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Castagneto Carducci presenta un campionario
pressoché completo di ambienti naturali ed umani: la marina
con il litorale sabbioso e le pinete costiere; le zone palustri
ricordo dell'antica Maremma; la campagna costellata
di ville, poderi, case
coloniche; le colline dalle forme e dai colori tipicamente
toscani; i piccoli borghi che custodiscono gelosamente palazzi,
vicoli e angoli caratteristici; i paesaggi quasi senza fine che
si perdono oltre il mare fino alle isole dell'Arcipelago
Toscano.
Intorno al Castello dei Conti Della Gherardesca si è sviluppato
il centro urbano secondo uno schema di anelli concentrici che danno
vita ad un sistema di strade, vicoli, piazzette in cui è piacevole
aggirarsi alla scoperta di segni e testimonianze del passato che
riaffiorano con immutata bellezza agli occhi del visitatore attento.
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Centro del paese è la via Vittorio
Emanuele, che termina su Piazza del
Popolo, dietro alla quale si apre una terrazza naturale
il cui nome, Piazzale Belvedere,
già annuncia il paesaggio che si estende ai suoi piedi.
In questo piazzale prendono vita durante l'anno numerose manifestazioni
folkloristiche e turistiche. Davanti alla Chiesa
del Santissimo Crocefisso sorge l'oratorio, dove è conservato
il Crocefisso quattrocentesco rinvenuto tra i ruderi dell'antico
monastero di San Colombano e oggetto di vivissimo culto locale.
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| Bolgheri è posto
su un piccolo rialto ubicato al termine del famoso viale
di cipressi che parte da San Guido; tutt'intorno il paese è circondato
da boschi ricchi di tipica vegetazione mediterranea e da una pianura
ben coltivata. |
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Si collega a Castagneto, del cui comune fa parte, attraverso la "Via
Bolgherese", uno stupendo viale divenuto ormai noto come la "Strada
del vino" per le pregiate qualità che qui si
producono. All'antico borgo medievale si
accede attraversando il monumentale arco del
castello.
All'interno, sulle strette viuzze e piazzette che rievocano atmosfere
di altri tempi, si affacciano piccole "botteghe" dove
si possono ancora trovare i prodotti tipici della zona e dove si
possono gustare le semplici specialità locali. Tra il 1838
e il 1848 Bolgheri ospitò Giosuè Carducci,
che con i suoi versi contribuì a far conoscere Bolgheri
e i suoi dintorni nel mondo.
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